venerdì, 25 maggio 2007
Sono proprio contento se continua così riuscirò presto a raggiungere i 1500 contatti. Devo solo fare altre 10 visite e avrò finalmente visitato il mio blog 1500 volte.
che mito!
O per meglio dire... che dito!
postato da: martex71 alle ore maggio 25, 2007 21:20 | Permalink | commenti (3)
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venerdì, 25 maggio 2007
La sera, a cena, mi capita talvolta di accendere per qualche minuto la tv. Solo il tempo di mangiare il "mio boccone". Questa sera durante l'intervallo di un telefim ho visto scorrere una pubblicità che parlava dei valori di una volta: l'affetto familiare generazionale, l'amicizia, l'amore, la famiglia e tutto il resto. La musica confezionava il tutto in maniera perfetta... come mi sentivo bene...
Avrei potuto avere tutto questo se solo avessi aperto una confezione cart d'oro (non chiedetemi il nome esatto) di gelato algida. A quel punto non ho potuto trattenere un gemito che mi è sgorgato fuori dal diaframma (non lo strumento anticoncezionale delle donne ma lo strumento biologico che da voce agli attori di teatro), un urlo di sgomento capendo tutto quello che mi ero perso avendo sempre comprato le vaschete di gelato artigianale...
postato da: martex71 alle ore maggio 25, 2007 21:20 | Permalink | commenti
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venerdì, 25 maggio 2007
Avete letto che anche un rabbino rappresentante di non so bene cosa ha dichiarato che: "..i Dico sono una prima forma di riconoscimento legale delle unioni omosessuali, mentre il Talmud babilonese respinge i contratti nunziali tra maschi...".
Quindi mio caro rabbino, fammi capire:
Il talmud BABILONESE lo dice e quindi per te le unioni omosessuali.. anzi solo quelle fra maschi non sono accettabili...
Il talmud babilonese?
Babilonese?
ho capito bene vero?  (ti prego dimmi di no)
L'unico libro che i gay di allora non sono riusciti a bruciare durante il rogo della biblioteca di Alessandria purtroppo...  ecco così spiegato il mistero della fine della suddetta biblioteca..
La cosa comica di questo libro babilonese è che a quanto pare  sia contrario solo alle unioni omosessuali maschili e non quelle femminili..
eeeehhh sanno come godersi la vita questi ebreobabilonesi!

ps.
Caro Rabbino possibile che ti sia già scordato che avete condiviso gli stessi lager solo 65 anni fà?
postato da: martex71 alle ore maggio 25, 2007 21:17 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 19 maggio 2007
Già, io e lei 3 metri sopra il cielo... ma a fare che? Questo è "l'ultimo grido" in fatto di romanticismo (spicciolo). Quel romanticismo che invece di nascere dal nostro profondo, dalla nostra fantasia o dai nostri sentimenti, nasce da un libretto abbastanza insignificante (a parer mio). Ed ecco che una moltitudine di giovani ragazzi/e, a cui la fantasia è stata soppressa dall'ordine costituito, elegge la suddetta frase a simbolo dell'amore ideale. Ora, non so se nelle vostre città c'è, come c'è nella mia, il nuovo costume di appendere lenzuoli con varie scritte sui cavalcavia delle strade. La scritta più gettonata chiaramente è la frase oggetto del presente sproloquio (come il libro e il film richiedono). Così al mondo della comunicazione totale e tecnologica Palermo ha deciso di contrapporvi quella della tradizione lenzuolistica. Forse nato dal retaggio di un antico passato nel quale il lenzuolo era usato per mostrare la prova sia d'amore che di perduta verginità della propria sposa in pubblico, ora il lenzuolo acquista una nuova dignità pseudo romantica. Sta di fatto, Comunque, che ormai a palermo non esiste cavalcavia che non sembri un balcone con tutti i panni stesi ad asciugare. Le scritte variano dai prototipi iniziali e i due (s)oggetti volanti non ancora identificati, protagonisti della neo-romantica storia d'amore,  si alzano in volo anche più di tre metri sopra il cielo! La prima domanda sorge spontanea: ma la grandezza dell'amore è direttamente proporzionale all'altezza raggiunta dai (s)oggetti volanti non ancora identificati?
Dopo questa prima fase basata sul volo aldilà del cielo ne è venuta una.. hmm diciamo più terra terra... con frasi del tipo: enza ti amo; lucia ti voglio; miriam ti penso; elena fanculo; mirko sei la mia vita; mirko chi cazzo è giovanna? e cose del genere.. tutte comunque a sfondo puramente sentimentalsessuale. Ultimamente pure io ho deciso di partecipare allo sfoggio di cultura lenzuolistica con un mio messaggio alla mia amata: Mari, compra il pane quando torni a casa!
In questa maniera chiunque lo leggerà non intuendone subito la mancanza di un doppio significato continuerà a leggere cercando di capire dove potrebbe aver commesso un errore di interpretazione e, non accorgendosi del sopraggiungere della curva, affrontandola a tutta velocità, finirà tre metri sotto terra!
postato da: martex71 alle ore maggio 19, 2007 17:22 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 19 maggio 2007
Sono stanco di vedermi appiottato dalla moderna società dei consum(at)i dei gusti estetici sempre più stereotipati. A me le donne troppo magre non piacciono. Il modello "modella taglia 38/40" non mi ispira per nulla. Queste donnine che se le metti di profilo è come vedere una retta su un piano non mi intrigano ne piacciono, e neppure mi attizzano. Danno spesso l'impressione di essere fredde, distaccate, quasi come se appartenessero ad un altro mondo. I canoni di bellezza moderni ci impongono questi standard come unità di misura della bellezza. Ma è semplicemente un'operazione di marketing. In realtà queste ragazze con corpi così androgini e una quasi totale mancanza di sembianze femminili mi lasciano proprio indifferente. Ma volete mettere la bellezza di abbracciare un corpo caldo, pieno, sodo, duro e al tempo stesso morbido lì dove conta. Una sensazione di caldo, di sicurezza e la possibilità di posare le nostre mani su qualcosa di tangibile, queste sono le cose che contano. Spiegatemi che soddisfazioni possa dare abbracciare una ragazza di taglia 40 o inferiore. Mi immagino la scena (e provate ad immaginarla anche voi) più o meno così:

Lui si avvicina, la guarda negli occhi, la fissa, le fa sentire di essere desiderata. Lei sta ferma, è troppo debole per riuscire a muoversi. Lo guarda negli occhi e vi legge il desiderio.. e si domanda chi mai potrebbe desiderare quel grasso ragazzo che le sta davanti. I corpi entrano in contatto e lui allunga le braccia per poterla abbracciare meglio.. Dopo qualche secondo e una ferita lacero contusa all'ascella sinistra ( che ha urtato la di lei ossuta spalla) lui con ulteriore piccolo sforzo allunga ancora un poco le braccia per poter poggiare le mani sulle di lei chiappe ( che a vista non erano state scorte ma che lui spera lo stesso di poter raggiungere andandoci per tentativi tastando dalla scapola a scendere). Il contatto delle sue dita con quello che è chiaramente un sedere fa intuire al nostro uomo che pur non avendolo visto il sedere c'è.. eccome se c'è. Quello che, però, rende veramente gioioso lui è che nello stesso momento in cui lui poggiava le sue mani sulle di lei chiappe anche lei poggiava le mani sul di lui culo! I minuti passano veloci durante il reciproco "assaporarsi" mentre uno sguaro vacuo e un sorriso ebete prendono posto sul viso di lui impegnato nella manipolazione.
Solo un movimento delle femminee braccia, per grattarsi e prendere visione dell'ora, lo farà sussultare e lo risveglierà dal piacevole torpore. "Come possono le sue mani aver appena fatto controllato l'ora se io le sento ancora che mi palpano il culo?" - sarà il suo primo pensiero. L'illuminazione arriverà repentina sul nostro sventurato allorchè seguendo le proprie braccia si accorgerà che la magrezza della fanciulla e l'ulteriore allungamento delle sue appendici l'ha portato ad autoabbracciarsi. Così mentre per 10 minuti lui stava li ad autopalparsi le chiappe soddisfatto con sguardo vacuo e sorriso beota lei guardandolo in viso si domandava: " ma che cazzo di acido si è fatto questo?"
postato da: martex71 alle ore maggio 19, 2007 16:32 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 10 maggio 2007
Ancora una volta in questo paese regnano sovrane la menzogna e la confusione.
Ancora una volta i politici tentano la vecchia tecnica ( proveniente addirittura da Cesare... uno che stava a Roma anche lui, c'è da notare) del divide et impera. La contrapposizione che si cavalca in questo momento è quella che vuole divisi i difensori della famiglia ( che scenderanno in campo con il classico 4-4-2 e una difesa ad uomo) e gli attaccanti la famiglia, AKA coppie di fatto. Dopo mesi di attacchi alla famiglia, che l'intelligence vaticana è riuscita a portare alla luce, ecco finalmente la risposta delle famiglie. Il family day! Il giorno della famiglia. Da bravo siciliano la prima domanda che mi faccio è: "scusate, ma di quale Famiglia parlate?"
Mi domando, anche, quali saranno le considerazioni del "day after" il "family day".

Concludendo, sapete che come al solito mi piace rifarmi alle dichiarazioni dei protagonisti. In questo caso ho scelto una dichiarazione degli organizzatori di questa grande tavola rotonda:
"Non sarà una manifestazione contro il governo, Non avrà alcuna politicizzazione: Niente contrapposizione fra laici e cattolici, ma una piazza trasversale Non aggressiva Né oppositiva."


Allora miei cari organizzatori noi abbiamo capito cosa non sarà questa manifestazione, ma voi avete un' idea di cosa cacchio sarà?
postato da: martex71 alle ore maggio 10, 2007 07:39 | Permalink | commenti
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sabato, 05 maggio 2007
Questo strano mondo fatto di apparenza non lo capisco più. Mi sembra di vivere all'interno di una realtà parallela in cui quello che io ritengo un valore non vale nulla e quello che ritengo un' inutile frivolezza diventa fondamentale. Mi accorgo per esempio che la moda acquista sempre più significato nella vita delle persone che mi circondano. La moda per me è sempre stato un mezzo per fregare denaro alle persone ( donne in particolare) sfruttando la loro vanità. In questo mondo paradossale io mi immagino così:

lei(davanti l'armadio aperto): oggi non so cosa mettermi i jeans sono a lavare e c'è caldo
lui(raggiungendola): Metti questi non sembrano invernali.
lei(un pò infastidita per l'intrusione): questi sono invernali invece
lui(dopo una pausa riflessiva): ecco questi mi sembrano ottimi
lei(guardandolo come se fosse pazzo): ma questi mi fanno il culone!
lui(un pò esasperato dopo aver guardato l'orologio): ecco metti questi.. sono proprio leggeri.. estivi
lei(come se fosse la cosa più ovvia del mondo): ma questi sono a zampa larga..
lui(convinto di aver trovato la soluzione): ottimo ti terrano più fresca ancora
lei(impietosita dalla di lui ignoranza ma anche un pò infastidita): ma non si usano più.. li uso solo per andare in palestra
lui( consapevole del ritardo accumulato): ma io ho visto un sacco di ragazze in giro con questi pantaloni
lei(al limite di una crisi di nervi): MA CHISSA' CHE HAI VISTO... NON CE N'E' PIU' NEMMENO UNA IN GIRO CON I PANTALONI SVASATI!
lui(fra l'incuriosito e lo sconvolto): sono morte tutte?
postato da: martex71 alle ore maggio 05, 2007 17:37 | Permalink | commenti (2)
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