venerdì, 07 dicembre 2007
Dal 2 al 6 di gennaio con mia moglie voleremo a Parigi ( per l'ennesima volta - ma Parigi è Parigi). Non mi stancherò mai di andare a Parigi. Viaggiare è lo scopo principe della mia vita ( quando posso.. visto che con lo stipendio che prendo certo non posso andare alle maldive... neanche per una visita medica :-( ). Sarà un occasione per rivedere anche alcuni dei più bei musei del mondo. Mia moglie ha già deciso che rivedremo il museo D'orsay, il quartiere latino e chiaramente la cattedrale di Notre Dame. Abbiamo invece intenzioni differenti per il Centre Pompidou. Lei vuole tornarci io invece non metterò mai più piede li dentro. Ho capito da tempo che l'arte moderna non fa proprio per me. Non la capisco. non l'apprezzo, anzi la disprezo. Non ci vedo arte nel rivestire tutte le pareti di una stanza con dei pile ( si si proprio le felpe in pile) e dire che quella è arte.. Quando entrai in questa stanza ricordo che pensavo che erano carini.. e chiesi quanto costavano.. ero convinto di essere nello shop del museo. Per me una campana trasparente appesa al muro e riempita di immondizia non è arte... ho passato 10 minuti a cercare il buco in cui gettare la carta che avevo in mano prima che il custode mi avvertisse che il cestino er alle mie spalle invece... Sono stato mezz'ora a guardare un'opera d'arte senza capire cosa fosse.. ne perchè la gente passando ridesse.. fin quando mia moglie non mi ha chiesto cosa vedevo di tanto interessante nell'estintore. Non si capisce una mazza dell'arte moderna, è una delle più grosse truffe perpetrate ai danni del popolo mondiale. Comunque quello che di più ho odiato al centre pompidou è stata una retrospettiva in video e sonoro di uno (si vedevano solo le mani) che strappava fogli di carta colorati... sempre in maniera e velocità differenti.. quindi per tutta la visita, in tutti i piani, da tutti i video e da tutti gli altoparlanti del centro si sentiva e si vedevano queste mani strappare fogli,strappare e ristrappare fogli.. si sentiva straaaapp dovunque.. straaappp..... stratrapppp... e ristraaap... a volume altissimo.
Se solo avessi potuto conoscere l'autore.. se solo avessi potuto avere lui e le sue mani davanti a me per qualche minuto. Ma neanche gli addetti al museo sapevano chi cacchio fosse!

Lunga vita e prosperità
postato da: martex71 alle ore dicembre 07, 2007 10:47 | Permalink | commenti (1)
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sabato, 01 dicembre 2007
La vita sentimentale di un maschio adulto comincia di solito a 24/25 anni. Prima, tranne che in rari casi, si è soltanto un essere vivente in balia delle proprie tempeste ormonali. E' vero che spesso per molti maschi questo accade anche dopo questa età. Solitamente però è questa l'età in cui pensi di aver trovato, o realmente trovi, la tua metà. Comincia così quel bellissimo gioco che è lo scoprirsi giorno dopo giorno. Le parli di te. Ti parla di lei. Mentre i giorni passano e gli argomenti diminuiscono si avvicina sempre il momento di parlare di "quello". Tu temi quel discorso. Non sai come potrebbe prenderla. Ma tu, maschio latino, hai le idee chiare! Nessuno potrà convincerti del contrario. La ragione è dalla tua parte. Ci hai pensato per anni e ne sei ancora più convinto anche dopo averla conosciuta. Tu non ti sposerai mai! Tu credi nelle convivenza. La convivenza è razionale, funzionale, semplice, moderna e soprattutto in caso di problemi ti lascia libero da quei barracuda che sono gli avvocati divorzisti. Capita così che dopo circa un anno si affronta per la prima volta il "discorso". Tu cominci partendo dai lati. Esponi le tue ragioni, metti in campo i tuoi pezzi di artiglieria e ti tieni pronto a sferrare il tuo attacco fin quando lei non apre bocca e... ti comunica soavemente che è perfettamente d'accordo con te. Lei non vuole sposarsi. Non crede nel matrimonio, Lo trova antiquato. O  sommo gaudio.. O vita beata.. lei è proprio la mia metà, ti dice il tuo cuore. Eri partito per fare la guerra ed torni con le bocche dei cannoni ostruite da fiori. Passano gli anni e sempre più la vostra unione si affiata. Il " discorso" non viene più preso. E' tutto deciso, che motivo c'è di parlarne ancora? quando ci sentiremo pronti andremo a convivere.. che sogno!
Succedere però che, alla soglia dei trent'anni, poco prima di un'uscita con gli amici lei ti dica che ti vuole parlare. Negli ultimi tempi è stata un po' scostante. Ma si sa alle donne capita. Proprio non riesci ad immaginare che problema ci possa essere. Non sai che il pericolo bianco ( dal colore del vestito della sposa) è in agguato dietro il prossimo angolo. Lei arriva da te e subito inizia a sparare le sue armi, ti dice che ha cambiato idea, che adesso invece si sente incompleta, che la vita di una donna ha bisogno di alcuni passi obbligati per sentirsi veramente donna, etc etc.
Tu non capisci dove voglia andare a parare. Abbassi la testa meccanicamente senza però avere realmente capito che cosa lei voglia comunicarti. Proprio non ci arrivi? No, è che non ci vuoi arrivare. vuoi ritardare il più possibile il momento catartico dell'illuminazione. Ma lei non resiste. Non può più aspettare che tu capisca. Lei lo butta lì, nel mezzo fra voi due, e attende la tua reazione. " Ho cambiato idea, mi voglio sposare"- ti dice. Sei frastornato. Non capisci cosa stia succedendo. "Ma come eravamo d'accordo" - le fai notare - " volevamo la convivenza. Ora non puoi cambiare idea all'ultimo minuto!"
Insisti - " ma poi perchè hai cambiato idea? sono state le tue amiche vero? stronze! non potevano farsi gli affari loro?" (classica domanda retorica.. come se una donna potesse farsi solo gli affari propri).
Lei ti guarda e ti dice che è stato a causa tua che ha cambiato idea. Tu la guardi come se fosse pazza e le dici: " io? ma io non ho cambiato idea. Scusami se ti ho fatto pensare il contrario ma non è così, credimi."
Lei ti guarda come se per la prima volta si accorgesse di avere per davanti un cretino e ti spiega: " ma non capisci? prima di conoscere non pensavo che avrei mai potuto amare qualcuno tanto da volerci passare tutta la vita. Ma ora che ti conosco nuovi orizzonti mi sono aperti e posso anche credere in un unione a lungo termine. Non capisci? E' perchè ho conosciuto TE che ora voglio sposarmi".
Fottuto!

Non è autobiografico ma l'ho visto accadere e l'ho trovato divertente (loro un po' meno).
Alla prossima...
Lunga vita e prosperità
postato da: martex71 alle ore dicembre 01, 2007 16:54 | Permalink | commenti (2)
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