domenica, 30 marzo 2008
La coerenza prima di tutto... almeno questo è uno degli argomenti principali che tratta questo blog. Fra le righe ve ne sarete accorti. Alla fine non faccio altro che cercare di mettere alla berlina le "affermazioni" implicite o esplicite di questa società della comunicazione. Anche oggi questo post parlerà di coerenza. La coerenza del sindaco di Palermo, cammarata, che pur facendo parte di un partito che sbandiera ai 4 venti che non metterà "le mani nelle tasche degli italiani", ha tolto, direttamente, i pantaloni ai palermitani, in maniera tale che non abbiano più tasche dove mettere quei pochi soldi rimasti.
La tassa sull'immondizia è una delle più alte d'Italia e al suo interno sono contenute voci che per legge non potrebbero essere inserite nella ta.r.s.u.
Ha messo una tassa per entrare nel centro storico di palermo in macchina. L'ha spacciata come una guerra all'inquinamento. Non ci vuole molto per capire che i venti e le altre pertubazioni atmosferiche sono poco interessate alle zone a traffico limitato e quindi spargeranno i nostri veleni al centro e non solo. Inoltre, non essendo permesso l'accesso al centro città, le cosidette "zone di confine" saranno molto più trafficate del solito quindi in realtà i veleni tenderanno ad aumentare e non a diminuire. Mi domando: è realmente una lotta all'inquinamento? o non piuttosto ai risparmi dei cittadini? Non scordiamo che questa stessa ordinanza comunale fra un anno e mezzo constringerà a sloggiare dalle proprie case dal centro tutti gli attuali residenti che a causa di un reddito molto basso non sono in condizione di comprarsi una nuova auto. Sì perchè non tutti sanno che i residenti al centro avranno agevolazioni solo per 1,5 anni, poi non potranno nemmeno posteggiarla la loro macchina in centro. Mi domando se qualcuno conosce le differenze nelle emissioni di gas nocivi fra un' auto euro 1/2 e un auto euro 3/4? Ne valeva realmente la pena o è la solita truffa del politico-ladro di turno? Cui prodest? Caro sindaco, è sicuro di essere iscritto al partito giusto? sarà mica che alla fine la scopriremo comunista?
Sempre in tema di coerenza, ma regionale invece che comunale stavolta:
Sapete cosa significa MPA? sì sì, il nuovo movimento che vincerà le prossime elezioni in Sicilia. Significa Movimento per l'autonomia. Sì sì proprio autonomia. Avete capito bene. qual è la prima cosa che farà questo fantomantico movimento per l'autonomia? Il ponte sullo stretto per unire la sicilia alla terra ferma. Autonomia? Ma dico.. ma avete un' idea di cosa significhi  "autonomia"? se volete l'autonomia lo dovete buttare a mare il ponte, non costruirlo!
Altra voce importante nel programma dell' MPA? l'ambiente. Sapete quale sarà la prima cosa che farà L' MPA una volta vinte le elezioni? il ponte sullo stretto. Ambiente? no comment!
Strani esempi di coerenza tutta siciliana.
Se a questo aggiungiamo che ieri sera tornando dalla mia seduta scaricante di pallavolo, cercando posteggio sotto casa, mi accorgevo che una ventina di persone (quasi tutti uomini) sostavano davanti l'entrata della villa di un mio vicino (lui ha la villa... non io). Strano vero? Erano già le nove di sera. Ho trovato la cosa alquanto particolare. All'inizio ho pensato: è morto qualcuno ma poi non ho visto fiori... e l'abbigliamento delle persone non era proprio quello che si usa ai funerali. Essendo io siciliano ho intuito al volo quello che stava succedendo. Forse uno straniero avrebbe potuto trovare solamente strano questo assemblamento ma di sicuro non l'avrebbe capito. Io, invece, in quanto siciliano l'ho capito quasi subito. Il mio vicino ha deciso di entrare in politica. A questo punto ho deciso di adeguare la mia coerenza a quella del resto dei siciliani e ne ho tratto quanto segue:

Causa impossibilità ad arrivare alla fine del mese, l'aumento delle tasse comunali e non, uno stipendio inconsistente e, dulcis in fundo, un mutuo da pagare...
                                                            
vendesi

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Lunga vita e prosperità
M.
postato da: martex71 alle ore marzo 30, 2008 19:02 | Permalink | commenti (1)
Commenti
#1    13 Aprile 2008 - 17:26
 
Ponte o non ponte.

Se dicessi che il ponte sullo stretto è un aborto nato dalla mente malata dello psico-nano in un momento di grandezza idiota mentre sta scopando la moglie (di non si sa chi, non la sua e sempre che scopi!) forse non direi una gran novità.
Se affermassi che l'idea di costruire un ponte in una zona ad altissimo rischio sismico (l'ultimo terremoto serio ha casualmente raso al suolo la città di Messina) può averla avuta solo un pazzo malato di protagonismo mediatico, forse non direi nulla di nuovo.
Che le due sponde dello stretto di Messina siano interessate ogni anno dal passaggio delle rotte migratorie di centinaia di migliaia di uccelli che dal ponte non potrebbero che trarne danno, anche questa non è una novità.
Che per contruire il suddetto ponte sarà necessario sventrare buona parte delle colline/montagne siciliane e calabresi per far posto agli snodi autostradali, caselli e strutture di servizio per collegare il suddetto alle autostrade non è una novità (ma si parla sempre di ponte non di come questo si collega alla rete autostradale).
Che la zone dello stretto di messina è sottoposta a venti in alcuni periodi molto forti che faranno ballare la rumba al ponte è cosa nota (almeno a chi ci abita). Però sai che divertimento attraversare il ponte quando soffia lo scirocco!!!
Che in Sicilia la rete autostradale è puro eufemismo forse lo sanno solo i siciliani.
Si è dato tanto da fare lo psico-nano nei suoi momenti di furore politico-mediatico-onanistico nell'inaugurare l'ultimo tratto dell'autostrada PA-ME (40anni per terminarla!!) che è passato sotto silenzio il fatto che subito dopo l'inaugurazione alcuni tratti sono diventati talmente pericolosi per il cedimento dell'asfalto da costringere alla riapertura di altri cantieri per rifare non solo il manto ma anche lo strato sottostante. Questa invece è cosa poco nota, ma non è politicamente rilevante: l'inaugurazione c'è stata!
Che il ponte non serva a migliorare il collegamento tra il continente e la Sicilia è una certezza. Sicuramente quelli che non lo useranno saranno proprio i Calabresi e i Siciliani che abitano nelle sue immediate vicinanze. A conti fatti costa meno prendere un traghetto che usare il ponte.

Ma alla fine chi lo vuole questo ponte?

Lo sapremo più o meno mercoledì. Poi potremo sapere se piangere o ridere (o piangere e basta).
Al massimo aspettiamoci la costruzione di un ponte tra Civitavecchia e la Sardegna. Anche i sardi devono sentirsi vicini all'Italia, no?

!! NO PONTE !!
utente anonimo

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